Chi voterò quest’anno?
swanbarese | 30 Marzo 2008Su www.voisietequi.it 25 semplici domande vi aiuteranno a prendere una decisione
Ecco il mio responso:

Su www.voisietequi.it 25 semplici domande vi aiuteranno a prendere una decisione
Ecco il mio responso:

“Se nel 2007 ancora meno di dieci utenti su cento hanno effettuato in un mese almeno un acquisto online, è utile interrogarsi sugli da semplice utente a e-payer. A lungo si è considerato il pagamento online il principale ostacolo alla finalizzazione dell’acquisto in elementi frenanti in termini di tasso di conversione Internet.
[tratto da “E-commerce? Acquistare online conviene… ‘passaparola’!” di i-dome del19/03/2008
Ho voluto riportare questo articolo perché alcuni test che periodicamente facciamo sui siti Internet dei nostri clienti riguardano proprio il carrello e le procedure di registrazione necessarie per effettuare l’acquisto. Abbiamo rilevato che non si assiste ad un incremento delle conversioni esclusivamente per modifiche al carrello ma più per la creazione di una “rete rilevante di fiducia”, costruita attraverso blog, forum, siti di settore…e naturalmente il passaparola.
Se continuate a leggere l’articolo linkato sopra si fa il confronto tra modello IBS e modello aNobii, entrambi siti noti e destinati ad un target di lettori ma con filosofia estremamente diversa: IBS è uno store come potrebbe essere la classica Feltrinelli mentre aNobii è prima di tutto una comunità di lettori che si evolve molto velocemente grazie al passaparola.. e le vendite che vengono generate non sono indotte ma derivano da recensioni e segnalazioni degli utenti stessi.
Sono convinto che il futuro del web, ma non solo, sia user centric e che tutto debba partire da questo: maggiore apertura ai gruppi di utenti, maggiore sicurezza delle transazioni (e non mi si venga a dire che i protocolli sono sicurissimi quando poi molti siti di ecommerce archiviano i dati degli utenti e quindi anche se indirettamente si essi possono essere truffati), maggiore qualità e livello di servizio offerto: gli ecommerce nascono come funghi senza che chi li gestisce sia (spesso) minimamente formato per farlo.
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Tags: ecommerce, fiducia online, reputazione online, sicurezza
In tanti siti Internet che progetto (direi circa il 75%) viene inserito un form per l’iscrizione dei visitatori alla newsletter e il modulo per la gestione.
Nella maggior parte dei siti Internet che navigo è prevista l’iscrizione alla newsletter.
Se vado a considerare a quante mi sono iscritto, nella mia casella di posta ne vedo a decine. Il numero bruscamente cala se si parla di quelle che leggo effettivamente… direi che siamo sulle 2/3 di cui 1 occasionalmente… facendo un calcolo percentuale arrotondato direi che leggo il 7% delle newsletter che ricevo.
Ma allora ha senso questo proliferare di “bollettini web”? O non saranno forse valide da attivare in un secondo momento, quando i siti Internet diventano realmente (grazie al successo delle strategie sul web, extra web, ecc) funzionali e seguiti?
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Tags: emailmarketing, strategie web, opportunità
Belle e molto significative queste vignette trovate su blog4biz
Il tema è naturalmente la user experience e quindi l’usabilità (siti, software, cose…)

Sempre su blog4biz c’è anche questa per la Microsoft (che non ha mai brillato per l’attenzione agli utenti):

Leggo interessato su Nòva che le aziende più innovative del panorama IT americano tendono sempre più a esternalizzare il maggior numero di attività “secondarie” legate ai propri prodotti, concentrandosi esclusivamente sugli sviluppi di alcune attività strategiche e “core” dell’azienda stessa. Come Apple, che si concentra sul software, il design, la user experience… e demanda ad imprese asiatiche (di Taiwan, soprattutto) tutta la progettazione e lo sviluppo del MacBook Air. Tutto significa tutto, non avere un fabbrica terza che produca e basta come da classico outsourcing, ma un partner a cui è demandata l’intera responsabilità della produzione hardware.
Non sarà strategicamente pericolosa questa apertura? Magari non per Dell (altra IT Inc. statunitense) ma proprio per Apple, che ha i suoi punti di forza nel design, nella qualità, nella genialità delle soluzioni? E’ una sensazione… chi vivrà vedrà.
Scopro di recente che per aumentare l’appeal dei libri alcuni marketers particolarmente illuminati hanno pensato di fare quello che in rete esce meglio: diffonderli viralmente per il tramite dei video, soprattutto di YouTube. Interessante, soprattutto perché in questo modo è possibile “leggere i risvolti” e “farci consigliare dagli amici” comodamente seduti a casa.
Quello che segue è un bel booktrailer che ho appena visto. Certo, se avessi capito l’oggetto del libro magari lo avrei anche già ordinato
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Tags: news, booktrailer, curiosità, marketing, cultura, società
Trovo questo in rete. Il passato. Kupevamp.
“Tornai dagli USA abbastanza stravolto caratterialmente e con
qualche problema ad articolare in italiano.. mi sono ripreso poi… Dopo breve
tempo ebbi la mia prima esperienza di “band” con i leggendari “KUPEVAMP” (non mi
chiedete l’etimologia del nome…) formati da me, il mio grande amico Luigi,
Bizio, e in seguito per breve tempo una batterista donna che credo si chiamasse
Cristina. I kupevamp erano più che altro io luigi e bizio e passavamo lunghe
nottate alla casa di campagna di Luigi a suonare chitarre e basso. Luigi era un
bassista/chitarrista, Bizio un chitarrista puro e io.. un gran cazzone… cioè,
a volte suonavo la chitarra, a volte prendevo il basso e spesso canticchiavo
insieme a Luigi ma non mi piaceva la mia voce. Suonavamo cover varie e abbiamo
anche composto un paio di pezzi: Luigi scriveva i testi e quasi tutte le
musiche.. io posso vantare solamente il giro di accordi di 1 pezzo che chiamammo
amichevolmente “Rubicoso”.”
Naturalmente chi lo scrisse è il mio amico Sardokan. Ai posteri
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Leggo un articolo molto pessimistico su OpenID. Pessimistico perché, secondo l’autore Dodi Casella, non sarebbe altro che un piccolo piacere fatto dai grandi publisher agli utenti. Piccolo piacere che però nasconde un loro grande interesse: quello di montorare meglio le nostre peregrinazioni sul web…
Pensandoci bene Dodi ha ragione, se uso sempre la medesima identità per tutti i siti allora ben poco di quello che faccio sfugge all’occhio vigile ma, in fin dei conti, ciò che non voglio far sapere continuerò a tenerlo per me con le mie identità “segrete”, mi pare ovvio. Andando per eccessi, visto che per eccessi si va, sarebbe come se un terrorista si loggasse sui suoi forum bombaroli preferiti utilizzando il suo OpenID (che precedentemente avrebbe dovuto creare).
ma va là, va’
Zeus News - OpenID, il passaporto per l’Internet
OpenID, il passaporto per l’InternetDal moltiplicarsi dei login e dal caos delle password arriva la soluzione che quasi certamente diventerà uno standard; ma la nostra privacy sarà sempre più a rischio.
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Martinedda (che ho trovato bene in salute) mi ha invitato a verificare quando morirò… ecco il responso:

Certo che avere questi pensieri il lunedì mattina significa aver passato un fine settimana pessimo, eh?!
…pare di sì, visto che Clinton ha omaggiato OBAMA e non OSAMA
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Questo jonlajoie è davvero da scompisciarsi
Teatro Lirico di Cagliari, 01 Dicembre 2007: concerto Omaggio de L’Unione Sarda in anteprima, con l’Orchestra ed il Coro del Teatro Lirico, guidati dal direttore Massimiliano Carraro.
I ruoli solistici sono affidati al soprano Mariella Devia, al baritono Alfonso Antoniozzi e alla violinista cagliaritana Anna Tifu. Il maestro del coro è Andrea Faidutti.

…non puoi capire che quando un uomo muore un altro nascerà. (Timoria una caterva di anni fa)
Destino
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